Giro della Via Lattea: culture e storie di (stra)ordinari allattamenti

Trento , Le Gallerie

Dal: 09 Ottobre 2021

Al: 09 Gennaio 2022

Quaranta temi ed altrettante caselle formano il "Giro della Via Lattea" da percorrere in sequenza o affidandosi al tiro dei dadi. L'attenzione è posta su come si siano evoluti e trasformati nel tempo interpretazioni e atteggiamenti culturali nei confronti dell'allattamento ma anche del latte quale alimento indispensabile alla sopravvivenza nel periodo della prima infanzia.

L’universo del latte oscilla tra la fisicità di stereotipi che ogni cultura tramanda e il mistero che ammanta questa secrezione esclusivamente femminile. Quasi ogni religione ha sacralizzato la maternità, l’iconografia cattolica ha diffuso il culto delle madonne e dei santi del latte, mentre modelli altri sono stati proposti da un’iconografia ‹laica› attraverso la produzione artistico-letteraria e una comunicazione sempre più invasiva e pervasiva.

La sopravvivenza del neonato legata alla disponibilità di latte ha ispirato nei secoli svariate iniziative tra le quali la nascita di istituzioni caritative per la cura dei trovatelli. A queste, nel tempo, si sono sostituiti enti per l’assistenza all’infanzia che hanno ereditato l’esperienza – e i capitali – dei predecessori; si è trattato di lasciti di civiltà che hanno trasferito nelle scienze per la cura del bambino – la pediatria e la puericultura – il fine statutario di nutrimento come primo accudimento.

Un percorso evolutivo che ha interessato innanzitutto la cultura occidentale coinvolta nel macrofenomeno dell’industrializzazione, in cui la figura multipla della donna (madre) lavoratrice non poteva ottemperare anche al ruolo di nutrice; a questo mutamento economico e sociale la tradizione di cura nei tanti brefotrofi europei ha dato un contributo fondamentale attraverso il trasferimento di saperi esperienziali ai primi ‹asili nido› per i figli delle operaie. Ma per molti lattanti che non potevano essere accolti in queste istituzioni restava solo la soluzione dell’allattamento mercenario nel domicilio della balia, oppure la nutrizione con surrogati di vario tipo: di qui la diffusione di biberon, tiralatte e latte artificiale già noti ma di difficile diffusione prima della loro produzione industriale per i costi proibitivi.

L’apertura alla globalizzazione ha indotto il superamento di tanti stereotipi culturali sulle prime età di vita ma non di tutti. Alcuni di questi, generano ancora una profonda incomprensione: ad esempio l’allattamento dei cuccioli di animali presso talune popolazioni incontaminate, o la mentalità di taluni industriali per i quali la “donna madre” esula dalla sfera lavorativa.

Le caselle che compongono questo percorso espositivo possono essere percorse in successione o, come in una sorta di gioco dell’oca, affidandosi all’imprevedibilità dei dadi quale rappresentazione allegorica dell’incertezza che, ieri come oggi, ha contrassegnato e contrassegna la vita dei neonati. Un ‹gioco›, non da ultimo, che vuol invitare ad affrontare il lato in ombra del passato dell'umanità, quello che vede protagonista l'inetto figlio degli umani e la sua sopravvivenza, sempre e comunque.

ORARI
Da martedì a domenica, ore 10.00-18.00 | Lunedì chiuso | Ingresso libero |

Credits

 
Percorso espositivo realizzato dalla
Fondazione Museo storico del Trentino
A cura di
Emanuela Renzetti e Rodolfo Taiani
Con l'adesione e il patrocinio di
Università di Trento; FAI Delegazione di Trento; Università degli studi di Teramo; S.I.De.s; OPI Ordine professioni infermieristiche Trento; Università di Parma; Conferenza nazionale degli organismi di parità delle Università italiane; ADA Alimentazione e dietetica applicata; AARDT Associazione Archivi riuniti delle donne Ticino; Cultural Frame Food; DiCultHer Digital Cultural Heritage School; Ordine dei Farmacisti della Provincia di Trento; Laboratorio di storia delle Alpi; SIAM Società italiana di antropologia medica; Medici per l'ambiente ISDE Trentino; Fondazione Luigi Micheletti; 11-21 10 years; Fondazione Angelo Celli; CIRPS Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile; Centro studi Camporesi; Associazione culturale Francesco Gelmi di Caporiacco
Direttore generale
Giuseppe Ferrandi
Coordinamento organizzativo
Roberta Tait, Fondazione Museo storico del Trentino
Comunicazione e stampa
Alice Manfredi e Francesca Rocchetti, Fondazione Museo storico del Trentino
Supporto tecnico per le scansioni digitali
Fabrizio Tamè, Fondazione Museo storico del Trentino
Progetto allestitivo e identità visiva
Mugafrik, Trento: Sonia Lunardelli, Sara Rossi; Elisa Quadri
Disegni
Raffaele Quadri
Realizzazioni e ottimizzazioni video
Rocco Serafini
Stampa
Digital Carton, Trento
Strutture espositive
Arteam realizzazioni e progetti, Trento
Prestiti e crediti
Associazione culturale Francesco Gelmi di Caporiacco; Oscar de Bertoldi (Felix Lalù); Biblioteca Istituto degli Innocenti, Firenze; Biblioteca Valvassori Peroni, Milano; Tiziana Dal Lago, Trento; Famiglie Dolazza Vincenti, Milano; Fondazione Museo storico del Trentino; Ida Corsini Moretti, Firenze; Istituto Luce, Roma; Mario Giuliano; Museo interattivo delle migrazioni, Belluno; Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto e Trento (MART), Rovereto; Soprintendenza Beni culturali della Provincia autonoma di Trento, Archivio fotografico provinciale, Trento; Teche RAI; Maria Zanchi
si ringraziano

Salvatore Abruzzese, Tindaro Addabbo, Serena Baldassarre Bonani, PaoloBerardinelli, Patrizia Cacciari, Chiara Butté, Maria Luisa Caldognetto,René Capovin, Roberto Cappelletti, Giuseppe Carra, Sante Centofanti,Gauro Coppola, Chiara Corsini, Danilo Curti, Tiziana Dallago, Giovannadegli Avancini, Sara Dossola, Alessio Fornasin, Fabrizio Fronza, FabioGabrielli, Patrizia Gentilini, Maria Rosa Gessa, Maurizio Grandi, LuigiLorenzetti, Vanessa Maher, Katia Malatesta, Laura Maldini, Peter Manz,Carmine Marinucci, Franco Marzatico, Pedro Mena, Ida Moretti Corsini,Giacomo Müller, Ada Neiger, Paola Negri, Pietro Nervi, Barbara Ongari,Paola Palestini, Annalisa Pallaver, Cristina Papa, Dino Pedrotti, MiriamPucitta, Gianfranca Ranisio, Lucia Rodler, Alice Rosi, Marino Ruzzenenti,Michele Sartori, Francesca Scazzina, Irina Taiani, Alberto Tampieri,Patrizia Tomio, Pia Vincenti, Maria Zanchi, Laura Zanetti.

Si ringraziano inoltre
tutto il personale in servizio presso la Fondazione Museo storico delTrentino e la Società Clio Servizi per la cultura. In particolare: AuroraAttardo, Mariapia Frizzera, Giacomo Gamberoni, Matteo Gentilini,Patrizia Marchesoni, Veronica Nicolini, Cristina Pasolli, AlessandroPedrotti, Laura Santangelo, Laura Spazian, Caterina Tomasi:

Informazioni

Luogo

Trento, Le Gallerie

Piazza di Piedicastello, - 38122 Trento (TN)

Orario

Da martedì a domenica, ore 10.00-18.00 |
Lunedì chiuso. |
Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio |
Aperto durante le altre festività, salvo diversa indicazione |
Ingresso libero | E' necessario il Green pass |

Per informazioni:

Le Gallerie

Tel. 0461 230482 - Sab., dom.e festivi: 328 3807024

Email info@museostorico.it