Inaugurazione della mostra "Non vi permetterò più di farmi passare per matto" e presentazione del libro "Castagne matte"

10/09/2013 ore 20:00

Nell'ambito di "OP! PERGINE: progetto memoria ex Ospedale psichiatrico", martedì 10 settembre viene inaugurata la mostra sulla storia della psichiatria in Tirolo, Alto Adige e Trentino

NON VI PERMETTERO' PIU' DI FARMI PASSARE PER MATTO
a cura di Lisa Noggler e Celia Di Pauli

La mostra ricostruisce le vicende biografiche dell'aiuto guardiacaccia Josef B., che scrisse le parole che danno il titolo alla mostra, e di altri uomini e donne assistiti nei due manicomi tirolesi di Hall e Pergine Valsugana e nella clinica psichiatrica di Innsbruck tra il 1830 e il 1980.

L'esposizione, realizzata nell'ambito di "Psichiatria e confini", progetto Interreg IV Italia-Austria (2008-2011), diretto da Maria Heidegger, Siglinde Clementi, Elisabeth Dietrich-Daum, Hermann Kuprian e Michaela Ralser, rimarrà aperta fino al 7 ottobre 2013 con il seguente orario: lunedì-venerdì, ore 16.00-20.00; sabato e domenica, ore 16.00-22.00.

Dopo l'inaugurazione della mostra sarà presentato il volume

CASTAGNE MATTE
a cura di Felice Ficco e Rodolfo Taiani
(Pergine, Publistampa, 2013) 

Una riflessione sulle principali tappe che hanno segnato la storia dell’assistenza psichiatrica in Tirolo fra la fine del Settecento e il 2002 con un particolare riferimento al manicomio, poi ospedale psichiatrico, di Pergine Valsugana. Un’indagine ampliata a una comunità dai confini assai più vasti di quella locale e alle modalità attraverso le quali la sua popolazione si è relazionata con l’altro, con la malattia mentale, con il disagio sociale e con tutte quelle problematiche di cui inevitabilmente il manicomio è diventato contenitore e talvolta silenzioso e opaco custode. Il testo è una miscellanea di saggi riproposti insieme per offrire, in un’unica sequenza, diverse prospettive di studio. Al centro vi è la trasformazione delle finalità e del funzionamento dell’istituzione manicomiale viste in un’ottica generale e particolare, anche attraverso la testimonianza diretta resa da alcuni protagonisti o il racconto mediato di chi questa realtà ha cercato di interpretare e restituire, attraverso il linguaggio teatrale o filmico.

Una sorta di articolata traccia d’indagine sulla cui base proseguire la ricerca futura e, soprattutto, edificare un forte sentimento condiviso e partecipato delle ragioni per le quali la memoria di quanto esposto non va assolutamente rimossa, ma costantemente coltivata anche attraverso un riuso coerente delle tracce materiali sopravvissute.

Informazioni

Pergine - Nuovo teatro comunale