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Le Gallerie

Le Gallerie erano due tunnel stradali utilizzati fino all’ottobre del 2007 per far scorrere il traffico della tangenziale di Trento. Hanno una superficie di più di 6.000 metri quadrati e sono lunghe 300 metri.

Una galleria è colorata di bianco, l’altra di nero. Il bianco e il nero sono i colori di molte fotografie e filmati, che rappresentano fonti della storia e documenti.

La Galleria bianca offre spazi per eventi, esposizioni temporanee e attività di formazione. La Galleria nera è una grande e suggestiva installazione.

Le Gallerie sono principalmente un luogo dedicato al racconto e alla rappresentazione del passato, della storia e della memoria del Trentino e non solo. Spesso ci piace allargare il nostro angolo visuale su altre storie, vicende lontane e vicine, storie grandi e storie piccole.

Le Gallerie non sono un museo tradizionale, forse non sono nemmeno un museo. Sono più un laboratorio e un luogo di partecipazione. Uno spazio culturale dove i più diversi linguaggi dialogano per promuovere la conoscenza della storia, per suscitare curiosità e per far sorgere interrogativi.

Le Gallerie sono curate e gestite dalla Fondazione Museo storico del Trentino fin dal giorno del loro “riuso”. 

L'ultimo anno: 1917-1918

Una mostra dedicata alla Grande Guerra sul fronte italo-austriaco nel suo momento più critico e decisivo. Le ultime fasi del confitto viste dai suoi protagonisti: soldati e civili. 


Schedati perseguitati sterminati: malati psichici e disabili durante il nazionalsocialismo

Una mostra che si occupa sia delle vittime che dei carnefici del nazionalsocialismo, responsabile dell'uccisione di oltre 200.000 persone.


Umanità dentro e fuori la Siria: mostra fotografica di Ibrahim Malla

Mostra fotografica di Ibrahim Malla, che documentano la portata della tragedia umanitaria che si sta consumando in Siria. Le foto offrono anche un messaggio di speranza: quello portato dai volontari della Mezzaluna Rossa Araba Siriana che operano quotidianamente in favore della popolazione distribuendo generi di conforto e garantendo i primi soccorsi.


I trentini nella guerra europea, 1914-1920

La mostra intende dispiegare la grande mappa dell’Europa dove si consumò il dramma dei trentini. Trasformati in fuorusciti, profughi, internati, combattenti nell’esercito austroungarico sul fronte orientale, soldati volontari nell’esercito italiano, prigionieri in varie nazioni, le donne e gli uomini trentini furono costretti a muoversi su un vastissimo scenario che andava dall’Italia alla Boemia, Moravia, Galizia, Serbia, Romania, fino agli sconfinati territori della Russia. Su ciò che provarono e videro i trentini scrissero lettere, diari, poesie, canzoni; scattarono fotografie; fecero disegni e quadri; raccolsero cartoline e oggetti. Un corpo memoriale complesso che trova nella mostra una sua sobria messa in scena.


Mostre temporanee

Tra le finalità della Fondazione vi è quella, sicuramente strategica, dell'organizzazione e allestimento di mostre temporanee. Un'importante risorsa attraverso la quale valorizzare il lavoro di ricerca e di costante raccolta di documentazione cartacea, iconografica e oggettistica; uno strumento, anche, per instaurare e rafforzare le relazioni con il territorio.

Locandina

A colpi di matita: la Grande Guerra nella caricatura

Un percorso attraverso la storia delle più importanti riviste illustrate e dei suoi collaboratori, che permette di leggere come il conflitto, la guerra, il combattente, vengano interpretati e raffigurati prima, durante e immediatamente dopo la Grande Guerra.

Scheda della mostra


Locandina

Terre coltivate: storia dei paesaggi agrari del Trentino

 Mostra che desidera rappresentare le continuità e i cambiamenti che, negli anni, hanno riguardato il paesaggio e l'agricoltura in Trentino.

Scheda della mostra


Locandina mostra

Forte pura salubre acqua: mostra sul turismo termale nell'arco alpino: Levico tra XIX e XX secolo

Mostra che testimonia i vari passaggi della trasformazione dell'abitato di Levico da borgo prevalentemente rurale a vera e propria stazione termale.

Scheda della mostra


Dentro: la trasformazione delle prigioni di Trento nell'Ottocento

Mostra che racconta uno dei grandi cambiamenti che investono la città di Trento nella seconda metà dell'Ottocento: l'amministrazione della giustizia e la progettazione delle carceri.

Scheda della mostra


Laboriosa morte: i disastri della guerra

Una mostra che racconta la cieca follia della guerra e dell’egoismo umano attraverso alcune significative opere grafico-artistiche.

Scheda della mostra


I Trentini nella guerra europea 1914-1920

La mostra intende dispiegare la grande mappa dell’Europa dove si consumò il dramma dei trentini. Trasformati in fuorusciti, profughi, internati, combattenti nell’esercito austroungarico sul fronte orientale, soldati volontari nell’esercito italiano, prigionieri in varie nazioni, le donne e gli uomini trentini furono costretti a muoversi su un vastissimo scenario che andava dall’Italia alla Boemia, Moravia, Galizia, Serbia, Romania, fino agli sconfinati territori della Russia. Su ciò che provarono e videro i trentini scrissero lettere, diari, poesie, canzoni; scattarono fotografie; fecero disegni e quadri; raccolsero cartoline e oggetti. Un corpo memoriale complesso che trova nella mostra una sua sobria messa in scena.

Scheda della mostra


Mostre permanenti

Accanto alle mostre temporanee la Fondazione cura alcune esposizioni permanenti.
Oltre a quella ospitata presso la sede centrale - in fase di riprogettazione e riallestimento - funzionano sul territorio varie iniziative legate ai Portali della storia e della memoria.

Locandina della mostra Non in guerra: le manovre militari in val di Non

Non in guerra: 1905 e 1935: le manovre militari in val di Non

Due grandi manovre militari, a distanza di trent'anni l'una dall'altra,
raccontano la storia di un territorio, quello della val di Non, che a causa della sua posizione geografica come terra di confine e di passaggio ha richiamato l'attenzione degli eserciti e dei generali, dei re e degli imperatori, i capi di Governo e i ministri della Guerra.

Scheda della mostra


Frabica delle scritture di montagna

L'esposizione mette in scena le manifestazioni ordinarie, quotidiane, della scrittura popolare: le iscrizioni sulle case rurali, i graffiti, le incisioni dei pastori, che trasformano la montagna in un ambiente scritto; le scritture legate ai diversi ambiti di lavoro (l’alpeggio, il bosco) e quelle più domestiche dedicate a tramandare la memoria familiare.

Scheda della mostra


Percorso battistiano nel Castello del Buonconsiglio

Un percorso storico che si svolge all’interno del Castello del Buonconsiglio alla scoperta di quegli avvenimenti storici, legati alle lotte risorgimentali e alla prima guerra mondiale, che hanno segnato la storia del Trentino fino alla sua unione all’Italia nel 1918.

Scheda della mostra


La diga di Santa Giustina in val di Non

La più alta d’Europa. Santa Giustina 1951

In val di Non, l’epopea idroelettrica della metà del secolo scorso ha scritto una tra le sue pagine più intense. Iniziati nel 1940, poi sospesi a causa della guerra e ripresi nel 1946, i lavori per la costruzione della diga di Santa Giustina terminarono nel 1950. La mostra racconta come è cambiato il paesaggio mentre cresceva il “muro”, come si viveva sui cantieri, in superficie e sotto terra, come nacque e come maturò l’idea di “Santa Giustina”. Fotocronaca di una storia, il percorso espositivo utilizza le immagini straordinarie dell’archivio inedito dello “Studio Ing. Claudio Marcello”, scattate nel periodo tra il 1946 e il 1954.

Scheda della mostra


Portali della storia e della memoria

Con i “Portali della storia e della memoria” il Museo storico del Trentino promuove il recupero del passato e della storia del territorio. Il modello del Portale si costituisce come un work in progress, una sperimentazione destinata a crescere e a modificarsi per sedimentazioni, di volta in volta affrontando argomenti diversi.

Il Museo storico del Trentino intende sperimentare il modello del Portale su tutto il territorio della Provincia. Per il momento, le comunità già coinvolte sono la valle di Non, la valle di Ledro e il Primiero. Si cerca in questo modo di realizzare una rete territoriale della storia e della memoria che riguardi tutto il Trentino.

Come una sorta di piccolo museo, il Portale nasce come un luogo destinato alla storia e alla memoria. Per rispondere il più possibile alla domanda di memoria della comunità, raccoglie e conserva documenti, ospita iniziative e promuove attività nei singoli territori della Provincia.

Per il Portale la storia e la memoria non hanno a che fare solo con il passato. Riflettere sull’esperienza collettiva di una comunità e sull’esperienza individuale dei suoi singoli abitanti significa riflettere su un patrimonio culturale che coinvolge il presente, il passato e il futuro.

Scopo principale del Portale è mettere a disposizione oggetti, notizie, metodologie, ricerche e risultati di ricerche, immagini e documenti, testimonianze e video-interviste. I destinatari sono i componenti della comunità presente sul territorio, che condividono un patrimonio comune di storia e di memoria, e tutti coloro che vogliono ampliare le proprie conoscenze.

Il Portale non sarà soltanto un nuovo piccolo museo di storia locale, ma uno strumento di partecipazione. Come una valvola di scambio o una porta a doppio ingresso, il Portale ha bisogno della partecipazione e dell’apporto di tutti per poter crescere e svilupparsi.

Il Portale intende “restituire” alla comunità e al suo territorio le storie, i fatti, i racconti e le testimonianze del proprio passato mediante la promozione di percorsi espositivi temporanei o permanenti, la realizzazione di filmati documentari e altre iniziative che consentano alla popolazione di fruire dei risultati delle ricerche svolte.

Itinerari sul territorio

Il territorio trentino è ricco di luoghi e soggetti culturali che testimoniano, a titolo diretto o simbolico, il suo passato.
La Fondazione Museo storico del Trentino ne promuove la conoscenza e la fruizione attraverso progetti autonomi o in collaborazione. La Fondazione si prefigge in questo modo l'obiettivo di promuovere la conoscenza degli strumenti critici utili alla migliore comprensione dei processi storici relativi all’età moderna e contemporanea e a mantenere vitale il legame con il territorio, la sua gente e la sua cultura. L'intento è di sollecitare anche una nuova lettura del rapporto storia/memoria.
Fra le varie iniziative si segnalano percorsi didattici, campagne di raccolta testimonianze e allestimenti museali, ma anche l'elaborazione di una mappa dei luoghi della memoria del Trentino. In questo caso si tratta di una ricerca affidata a Christian Bonazza e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

torna a inizio pagina Aggiornato il: 19/08/2008 16:33