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La città di legno: profughi trentini in Austria 1915-1918

Copertina La città di legno: profughi trentini in Austria

Di: Diego Leoni e Camillo Zadra (a cura di)

Co-editori: Temi, Trento; Materiali di Lavoro, Mori; Museo storico italiano della Guerra di Rovereto

Anno: 1995

Tipo supporto: Libro cartaceo

Note: 3. ed.
PUBBLICAZIONE ESAURITA

Pagine: 251

Collana: Contributi vari

Prezzo di copertina: € 0,00
Prezzo scontato online: € 0,00

pubblicazione esaurita


Descrizione

Per più di 70.000 trentini la prima guerra mondiale significò anche l’abbandono forzato delle proprie terre. Un dramma nel dramma, che vide migliaia di persone costrette improvvisamente a lasciare tutto per rifugiarsi nelle altre zone dell’Impero Austro-Ungarico. Un distacco improvviso a cui nessuno era preparato: gli sfollati si trovarono dispersi in paesi sconosciuti, in condizioni di vita spesso al limite della sopravvivenza, in contesti socio-culturali diversi e disomogenei. Attraverso la raccolta di fonti scritte e orali questo libro racconta la storia di un esodo e di un esilio durato tre anni e mezzo, dove protagonista è, per una volta, la gente comune.

Diego Leoni ha svolto molte e diverse ricerche sulla storia sociale del Trentino, studiando in particolare le due guerre mondiali. Con Camillo Zandra ha pubblicato La città di legno: profughi trentini in Austria 1915-1918 (Trento 1981) e ha curato il volume La Grande Guerra: esperienza, memoria, immagini (Bologna 1986). Con Fabrizio Rasera ha curato Rovereto 1949-1945: frammenti di un’autobiografia della città (Rovereto 1993) e con Quinto Antonelli e Fabrizio Rasera, La città mondo: Rovereto 1914-1918 (Rovereto 1998). Per i tipi del Museo storico ha curato con Patrizia Marchesoni i volumi Le ali maligne, le meridiane di morte: Trento 1943-1945: i bombardamenti (Trento 1995), Lo sguardo del sapiente glaciale: la ricognizione aerofotografica anglo-americana sul Trentino (1943-1945) (Trento 1997), La macchinadi sorveglianza: la ricognizione aerofotografica italiana e austriaca sul Trentino: 1915-1918 (Trento 2001) e, ultimo in ordine di tempo, con Quinto Antonelli, Il popolo scomparso (Trento 2002).

Camillo Zandra, provveditore del Museo storico italiano della guerra di Rovereto, si è occupato prevalentemente di storia della Grande Guerra. Con Diego Leoni ha pubblicato La città di legno: profughi trentini in Austria 1915-1918 (Trento 1981); La guerra di Volano: appunti per una storia del paese dal 1880 al 1919 (Volano 1982); La Grande Guerra: esperienza, memoria, immagini (Bologna 1986).

Sommario

  • Nota alla terza edizione
  • Introduzione
  • Le fonti
  • Capitolo I: «…Caciata fuori dal nemico itagliano…»
  • Capitolo II: La dispersione nell’impero
  • Capitolo III: Le «Città di legno»
  • Capitolo IV: Lavoro per amore e lavoro per forza
  • Capitolo V: «…In questa terra che farina giala no ne abiamo…»
  • Capitolo VI: Ruolo e comportamenti del clero trentino
  • Capitolo VII: «…Ritornare alle nostre case…»
  • Fonti e bibliografia.
  • Appunti su una scrittura popolare, Quinto Antonelli
  • Fotografie
Informazioni

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torna a inizio pagina Aggiornato il: 19/12/2017 09:52