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Professione medica e società in Trentino nel XX secolo: l’archivio dell'Ordine dei medici della provincia di Trento

Date: 01/09/2011 - 31/12/2013

I presupposti

Il decreto n. 1387 del 25 settembre 1921 estendeva anche alle province di nuova annessione la validità della legge nazionale n. 455 del 10 luglio 1910, che istituiva gli ordini sanitari dei medici-chirurghi, dei farmacisti e dei veterinari. Dall’1 gennaio 1922, dunque, anche in Trentino entrò in funzione l'Ordine dei medici-chirughi, prima esteso alla provincia unica della Venezia tridentina e successivamente, dal 1927, alle singole province di Trento e Bolzano. Il nuovo ente, che subentrava alla preesistente Camera dei medici, istituita in periodo di governo austriaco, costituiva «un ente di diritto pubblico che raccoglie[va] tutti i medici abilitati all’esercizio della professione, li rappresenta[va] presso le istituzioni pubbliche e private, vigila[va] affinché [fosse] rispettata la deontologia professionale».
Su questa base si è pertanto supposto che la documentazione prodotta dall’Ordine nel corso della sua attività quasi secolare avrebbe potuto testimoniare l’evoluzione della professione medica nel corso del Novecento in un’area dove nei secoli precedenti si erano a lungo incontrate, confrontate e talvolta scontrate due diverse tradizioni medico-scientifiche, quella di area tedesca e quella di area italiana. L’archivio avrebbe potuto inoltre evidenziare il contributo offerto da una precisa componente professionale alla definizione e all’organizzazione del sistema sanitario pubblico nel corso del Novecento, con arretramenti fino all’ultimo periodo di governo austriaco, tra gli anni ottanta dell’Ottocento e la fine della Grande Guerra. È da questa prospettiva di potenziale approfondimento e di lettura storiografica che ha preso le mosse l’ideazione e la realizzazione del progetto di ordinamento e inventariazione dell’archivio dell’Ordine dei medici, chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Trento.

Le azioni

Il progetto di è sviluppato su due linee d’intervento:
•    trascrizione annotata della cronaca istituzionale dell’Associazione medica tridentina (1882-1926), della Camera dei medici di Trento (1894-1921), della Società d’igiene tridentina (1902-1914) e non ultimo proprio dell’Ordine dei medici (1922-1935) comparsa sul Bollettino dell’Associazione medica trentina, poi Bollettino medico trentino. Sono stati riportati in ordine cronologico per il periodo 1882-1935 tutti i verbali dei rispettivi direttivi, delle assemblee dei soci e delle eventuali riunioni intermedie con attenzione anche a relazioni, pareri e testi accessori
•    ordinamento e inventariazione dell’archivio vero e proprio.
Nel primo caso è emerso un quadro abbastanza completo delle personalità coinvolte, dei temi trattati e dello sviluppo del dibattito interno alla categoria, tanto più importante poiché per il periodo preso in esame non si ha notizia dell’esistenza di nessun’altra documentazione archivistica originale né presso l’Ordine dei medici, né presso altre istituzioni archivistiche.
Lo strumento approntato rappresenta, pertanto, un supporto informativo fondamentale per avviare un percorso di lettura e analisi del ruolo svolto dalla componente medica trentina nel settore politico-sanitario fra Otto e Novecento. Un supporto che potrà essere ulteriormente arricchito con nuove ricerche in grado di delucidare situazioni, vicende personali e contesti istituzionali.
Quanto all’ordinamento archivistico si è proceduto in primo luogo al riordino sommario della documentazione, al fine di ricostruire la morfologia originaria dell’archivio, di individuare le serie principali e di redigere un primo elenco di consistenza. A tale scopo si è provveduto a organizzare in un unico spazio il materiale che all’inizio dei lavori risultava disperso su più locali, talvolta inidonei per la corretta conservazione della documentazione stessa e per un’agevole consultazione.
È seguita la fase di schedatura analitica delle unità archivistiche e il definitivo riordino.
Si è così proceduto alla redazione dell’inventario, in una forma rispondente a tutti gli standard di descrizione accettati e condivisi dalla comunità archivistica. La disponibilità dell’inventario permetterà una conoscenza diffusa del contenuto dell’archivio presso le biblioteche e gli istituti archivistici trentini e nazionali, contribuendo ad accrescere l’interesse e l’autorevolezza nei confronti degli Enti che hanno promosso e sostenuto il progetto.
Parallelamente al riordino è stato redatto il profilo storico istituzionale del soggetto produttore dell’archivio, nonché la ricostruzione dei contesti, delle vicende e dell’attività che hanno accompagnato la storia dell’Ordine e della professione medica nel periodo considerato, con arretramenti su periodi preordinistici.
Tutte le fasi di riordino della documentazione sono state effettuate seguendo il metodo storico, al fine di identificare e mantenere tutti i nessi di relazione intercorrenti tra i documenti e il contesto istituzionale che li ha prodotti, nonché di comprendere a fondo le condizioni in cui si è formata e sedimentata la documentazione, identificando per quanto possibile l’ordine originario.
L’organizzazione delle informazioni archivistiche rispetta la tradizione descrittiva nazionale ed è conforme agli standard internazionali.
A lavoro ultimato, che ha previsto anche il ricondizionamento in nuovi contenitori delle unità archivistiche, la consistenza complessiva della documentazione è risultata di 26 registri, 221 buste e 50 metri lineari circa di fascicoli nominativi. A questa consistenza si devono aggiungere i volumi del Bollettino ufficiale dell’Ordine e altro materiale a stampa che deve considerarsi come fondo bibliografico complementare all'archivio (bollettini ministeriali, gazzette ufficiali, bollettini delle leggi regionali).
Le principali serie e tipologie documentarie nelle quali può essere suddiviso l’archivio risultano essere originate dall’attività di amministrazione dell’Ordine, nonché dalle iniziative svolte da questa istituzione nel corso della sua storia in ottemperanza alle attribuzioni assegnatele per legge.
Le componenti dell’archivio che potranno essere utili fonti per le ricerche sono costituite da una parte dalla cosiddetta «letteratura grigia» (dispense, materiale informativo e didattico approntato per le numerose attività di formazione organizzate dall’ordine) e dall'altra, come già ricordato, dal Bollettino dell’Associazione medica trentina, poi Bollettino medico trentino, periodico ricco non solo di contributi scientifici, ma soprattutto organo ufficiale degli organismi di rappresentanza medica – Associazione medica tridentina (1882-1926), Camera dei medici di Trento (1894-1920), Società d’igiene tridentina (1902-1914) e Ordine dei medici – che hanno costituito organi di rappresentanza della componente medica.
Vari traslochi hanno contribuito allo stato di disordine nel quale è stato rinvenuta la parte di deposito dell’archivio, ma soprattutto hanno causato alcune gravi perdite verificatesi, soprattutto, stando alle testimonianze orali dei dipendenti con maggiore anzianità di servizio, nel trasloco tra la sede di via Oss Mazzurana e l’attuale di via Valentina Zambra avvenuto negli anni novanta. Questo passaggio ha coinciso con un’operazione di scarto che spesso ha risposto più a criteri di urgenza che non a un attento esame dei contenuti. Risultano così mancanti serie di verbali del periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale, così come buona parte della
corrispondenza della quale si ha traccia nei registri di protocollo.
L’intervento di riordino si è rivelato pertanto quanto mai opportuno per fotografare lo stato di salute dell’archivio e per salvaguardarlo da ulteriori dispersioni, contribuendo nel contempo a far crescere fra i vari responsabili una maggiore coscienza circa l’importanza di conservare quanto rimasto. Fra questo materiale risulta sicuramente importante e rilevante il nucleo di informazioni biografiche relative a tutti i medici associati all’ordine provinciale a partire dalla sua entrata in funzione del 1922 e ricostruiti via via a partire dai registri compilati sul finire degli anni trenta del Novecento.
La consultazione dei documenti sarà garantita compatibilmente alle normative che regolano l’accesso agli archivi contemporanei attraverso una serie di norme da concordare espressamente fra l’ente proprietario e la Fondazione Museo storico del Trentino, istituzione particolarmente attenta alla storia contemporanea e alle problematiche poste da una documentazione ricca di dati sensibili.
L’inventario dell'archivio è disponibile da questa pagina, nonché sul sito dell'Ordine dei medici (http://www.ordinemedicitn.org/).

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Coordinatore responsabile del progetto
Rodolfo Taiani

Archivisti, ordinatori e ricercatori coinvolti nel progetto e dei tecnici competenti per la successiva valorizzazione
Rodolfo Taiani – Fondazione Museo storico del Trentino (coordinamento scientifico, revisione inventari, redazione saggio storico, curatela editoriale)
Sarah Di Felice - archivista LP (riordino e inventariazione)
Caterina Tomasi - Fondazione Museo Storico del Trentino (supervisione riordino)
Francesco Micheletti – ricercatore storico LP (redazione scheda soggetto produttore; indicizzazione Bollettino dell’Associazione medica tridentina poi Bollettino medico trentino, interviste, indagine storico-documentaria)
Francesca Rocchetti – Fondazione Museo storico del Trentino (comunicazione)

 

Immagini

Informazioni

Fondazione Museo storico del Trentino
tel. +39 0461 230482
fax +39 0461 1860127
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Posta PEC:  info@pec.museostorico.it

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torna a inizio pagina Aggiornato il: 25/05/2015 09:47