Sei qui: > Home > Il Museo > Mostre temporanee > Corpi disarmati: la meccanica della normalità

Corpi disarmati: la meccanica della normalità

06/08/2016 - 02/07/2017

Luogo: Brentonico - Palazzo Eccheli-Baisi

via Mantova, 4
38060 Brentonico (TN)

Orario: Dal 24 dicembre all’8 gennaio: aperto tutti i giorni, ore 10.30-13.00 / 14.00-18.00 CHIUSO: 25 dicembre e 1 gennaio. Dal 9 gennaio: su prenotazione (Biblioteca di Brentonico Tel. 0464 395059) Ingresso libero.

Durante e al termine del primo conflitto mondiale tutte le nazioni coinvolte si trovarono ad affrontare la questione del reinserimento sociale dei reduci. Fra questi numerosi erano coloro che avevano riportato menomazioni di tipo psicofisico più o meno gravi: tanti «corpi disarmati» da recuperare a una condizione di nuova ‹normalità› poiché vittime di varie mutilazioni o differenti scompensi funzionali. Un problema di dimensioni enormi che confidava per la sua risoluzione sulla ricerca medico-scientifica, sul coinvolgimento attivo di ampi settori della società civile e sull’iniziativa politico-istituzionale. Le risposte furono così affidate alla progettazione di protesi sempre più complesse, all’organizzazione di speciali corsi professionali riabilitativi e, non ultimo, alla costruzione di un’immagine pubblica del mutilato come personificazione dell’abnegazione e dell’eroismo combattenti.

Non tutti però poterono beneficiare di questa opportunità: vi furono i reietti, persone segnate permanentemente dall’esperienza bellica e pertanto sospinte ai margini della società, segregate nella solitudine. È il caso, ad esempio, di coloro ‹deturpati› da orrende ferite al volto o dalla perdita dell’equilibrio mentale o di importanti facoltà quali la vista, l’udito, la parola.
Riarmati, rieducati, reinseriti, rifiutati: sono queste le quattro sezioni lungo le quali si articola il percorso intitolato La meccanica della normalità che per mezzo di fotografie, filmati e oggetti si collega e prosegue, non solo idealmente, la precedente esposizione sul tema Sopravvivere alla guerra soffermandosi in particolare sugli anni 1916-1925.

Ideazione e coordinamento organizzativo
Rodolfo Taiani

Curatori
Mara Dissegna, Rodolfo Taiani ed Emanuele Togni

Realizzazione
Fondazione Museo storico del Trentino

Collaborazioni
Comune di Brentonico
Istituto LUCE-Cinecittà, Roma
Provincia autonoma di Trento-Servizio attività culturali 

Partecipazioni
Cineteca di Bologna
Archivio storico centrale della Croce rossa italiana, Roma
Croce rossa italiana-Comitato provinciale di Trento
Fondazione Cineteca Italiana, Milano
Istituto geografico militare-Poliambulatorio di Firenze
Museo civico del Risorgimento di Bologna
Museo storico della Croce rossa italiana, Campomorone
Museo storico italiano della guerra di Rovereto
Ordine dei farmacisti della provincia di Trento
Ordine dei medici, chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Trento
Österreichisches Rotes Kreuz-Oberösterreich, Eferding (Croce rossa austriaca-Austria superiore, Eferding)
Stato maggiore dell’Esercito

Progetto allestitivo
Studio BBS, Trento

Progetto grafico
Sonia Lunardelli, Mugrafik Trento

Ricerca e postazioni video
Daniela Cecchin
Lorenzo Pevarello 

Stampe serigrafiche
Winsport, Trento 

Scansioni digitali
Fabrizio Tamè

Allestimenti
Il Gabbiano cooperativa sociale
Squadra tecnico-logistica della Fondazione Museo storico del Trentino 

Impianti elettrici
GTE elettrica 

Prestatori
Bundesarchiv-Filmarchiv, Berling
Cineteca di Bologna
Österreichisches Rotes Kreuz-Oberösterreich, Eferding (Croce Rossa Austriaca-Austria superiore, Eferding)
Archivio storico centrale della Croce rossa italiana, Roma (su concessione dell’Ente strumentale alla CRI per conto della Croce rossa italiana, determinazione dirigenziale n. 162 del 22 luglio 2016)
Fa. Häussle Ulm (Germania)
Fondazione Museo storico del Trentino, Trento
Haus des Dokumentarfilms – Landesfilmsammlung Baden-Würtenberg, Stoccarda
Istituto Luce-Cinecittà, Roma
Emanuele Togni, Brentonico
Museo civico del Risorgimento di Bologna
Museo storico della Croce Rossa Italiana, Campomorone
Museo storico italiano della guerra di Rovereto
Otis Historical Archives, National Museum of Health and Medicine, Armed Forces Institute of Pathologhy, Silver Spring, MD

Si ringraziano per la collaborazione:
Claudio Amato, Quinto Antonelli, Maria Grazia Baccolo, Lorenza Basile, Maddalena Beschi, Bruno Bizzaro, Pasquale Boccieri, Bruna Bolner, Luigi Calcagnile, Quinto Canali, Sante Centofanti, Gianfranco Cesarini Sforza, Tranquillo Cominetti, Carlotta David, Domenico Giovanni De Luca, Danilo Curti, Fabiano Dossi, Laura Facchinelli, Giuseppe Ferrandi, Paola Maria Filippi, Nicola Fontana, Giorgio Giampiccolo, Gabriele Girardelli, Marco Ioppi, Katia Manzana, Patrizia Marchesoni, Claudio Marconi, Andrea Meneghelli, Veronica Nicolini, Massimo Nicolussi, Federica Passerini, Alessandro Pedrotti, Christian Perenzoni, Sergio Petizziol, Anna Maria Petrucci, Lorenzo Pevarello, Giuseppe Pittaluga, Francesca Rocchetti, Gianfranco Rossi, Otello Sangiorgi, Helga Schachinger, Antonio Sferruzzi, Laura Spazian, Irina Taiani, Moreno Togni, Caterina Tomasi, Heinz Tumpach, Anselmo Vilardi, Enrica Volpi, Camillo Zadra, Davide Zendri.

Immagini

Informazioni

Fondazione Museo storico del Trentino
tel. +39 0461 230482
fax +39 0461 1860127
info@museostorico.it
Posta PEC:  info@pec.museostorico.it

Progetti correlati
Mostre correlate
Documenti correlati

torna a inizio pagina Aggiornato il: 20/12/2016 14:44