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Mostre permanenti

Accanto alle mostre temporanee la Fondazione cura alcune esposizioni permanenti.
Oltre a quella ospitata presso la sede centrale - in fase di riprogettazione e riallestimento - funzionano sul territorio varie iniziative legate ai Portali della storia e della memoria.

Locandina della mostra Non in guerra: le manovre militari in val di Non

Non in guerra: 1905 e 1935: le manovre militari in val di Non

Due grandi manovre militari, a distanza di trent'anni l'una dall'altra,
raccontano la storia di un territorio, quello della val di Non, che a causa della sua posizione geografica come terra di confine e di passaggio ha richiamato l'attenzione degli eserciti e dei generali, dei re e degli imperatori, i capi di Governo e i ministri della Guerra.

Scheda della mostra


Frabica delle scritture di montagna

L'esposizione mette in scena le manifestazioni ordinarie, quotidiane, della scrittura popolare: le iscrizioni sulle case rurali, i graffiti, le incisioni dei pastori, che trasformano la montagna in un ambiente scritto; le scritture legate ai diversi ambiti di lavoro (l’alpeggio, il bosco) e quelle più domestiche dedicate a tramandare la memoria familiare.

Scheda della mostra


Percorso battistiano nel Castello del Buonconsiglio

Un percorso storico che si svolge all’interno del Castello del Buonconsiglio alla scoperta di quegli avvenimenti storici, legati alle lotte risorgimentali e alla prima guerra mondiale, che hanno segnato la storia del Trentino fino alla sua unione all’Italia nel 1918.

Scheda della mostra


La diga di Santa Giustina in val di Non

La più alta d’Europa. Santa Giustina 1951

In val di Non, l’epopea idroelettrica della metà del secolo scorso ha scritto una tra le sue pagine più intense. Iniziati nel 1940, poi sospesi a causa della guerra e ripresi nel 1946, i lavori per la costruzione della diga di Santa Giustina terminarono nel 1950. La mostra racconta come è cambiato il paesaggio mentre cresceva il “muro”, come si viveva sui cantieri, in superficie e sotto terra, come nacque e come maturò l’idea di “Santa Giustina”. Fotocronaca di una storia, il percorso espositivo utilizza le immagini straordinarie dell’archivio inedito dello “Studio Ing. Claudio Marcello”, scattate nel periodo tra il 1946 e il 1954.

Scheda della mostra


Immagine di Giuseppe Ruatti, agronomo

Paesaggi agrari. Il cambiamento. Cento anni di storia in Val di Non

Come si è passati da una agricoltura di sussistenza al modello agricolo industriale? Alla fine dell’800 l’agricoltura in val di Non è praticata quasi esclusivamente per il fabbisogno familiare. Cento anni dopo, alla fine del ‘900 si producono oltre 290.000 tonnellate di frutta all’anno che vengono esportate sui maggiori mercati internazionali. In poco più di un secolo sono mutati il paesaggio e la comunità. Come è stato possibile il cambiamento?

Scheda della mostra


torna a inizio pagina Aggiornato il: 09/10/2008 12:18