"Storie e storia": racconti, suoni e immagini della Grande Guerra

13/02/2019 ore 17:30

Rovereto - Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Questo ciclo di “Storie e storia” è dedicato ancora una volta alla Prima guerra mondiale, intesa nella vasta e plurale accezione che era al centro del convegno roveretano del 1985 – “La Grande Guerra. Esperienza, memoria,immagini” – e della tradizione di studi che ne ha sviluppato in varie direzioni le suggestioni.
I libri che presentiamo offrono cinque sguardi originali su quell’evento: una guerra “mondiale” analizzata attraverso il microcosmo di due comunità locali studiate da Erica Mondini, Rossano Recchia ed altri; una guerra “rappresentata” per immagini: le fotografie scattate da Piero Calamandrei tra il 1916 ed il 1918 e i disegni realizzati da Laura Scarpa in occasione del Centenario; la visione del conflitto fissata nel diario del medico rivano Vittorio Fiorio, studiato da Gianluigi Fait, e l’esperienza collettiva della guerra rielaborata e trasmessa attraverso il canto popolare, studiato da Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto. 

Gli incontri hanno luogo nella sede del Palazzo della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, in piazza Rosmini 5 a Rovereto.

L'iniziativa è promossa da:
Accademia roveretana degli Agiati
Museo storico italiano delle guerra
Fondazione Museo storico del Trentino

Con il patrocinio di:
Provincia autonoma di Trento
Comune di Rovereto
Fondazione Caritro

Programma:

Mercoledì 13 febbraio 2019, ore 17.30

Rossano Recchia (a cura di)
SOTTO DUE BANDIERE.
AVIO NELLA GRANDE GUERRA
Fondazione Museo storico del Trentino, 2018

Erica Mondini
ALA E VALLAGARINA NELLA GRANDE GUERRA.
STORIE DI FUORUSCITI, PROFUGHI, INTERNATI, RIMASTI
Edizioni del Faro, 2018

Presenta i volumi e dialoga con gli autori Camillo Zadra

Due volumi dedicati alle comunità del basso Trentino che vissero interamente gli anni della guerra sotto occupazione italiana: una situazione che comporta prospettive storiche originali e anche sorprendenti, rispetto alle immagini cristallizzate e pigre del grande conflitto.
Non più soggette all’Austria, non ancora annesse all’Italia, Ala e Avio subiscono restrizioni di ogni sorta ad opera dell’autorità militare italiana, diffidente per l’anomalia rappresentata da comunità irredente la cui popolazione maschile vestiva l’uniforme nemica. Entrambe le opere forniscono preziosi documenti sul destino di uomini e donne che rimasero nelle loro case o che la guerra spinse lontano: verso fronti e prigionie remotio nei luoghi di internamento in un’Italia anch’essa sconosciuta. Un rilievo particolare hanno le personalità dei sindaci (come Pallaver a Ala, Perotti Beno ad Avio) che furono chiamati a svolgere un delicato ruolo di mediazione tra esercito, autorità politiche e popolazione

**

Mercoledì 20 febbraio 2019, ore 17.30

Franco Castelli, Emilio Jona, Alberto Lovatto
AL ROMBO DEL CANNON.
GRANDE GUERRA E CANTO POPOLARE
Neri Pozza, 2018

Presenta il volume e dialoga con gli autori Quinto Antonelli

Anche se del canto nella Grande Guerra si è scritto molto, è mancato finora uno studio di ampio respiro storico, antropologico, sociologico e folklorico che ne tentasse una lettura e una sistematizzazione a tutto campo. Accompagnato da due cd con 161 registrazioni originali, il libro restituisce le ansie, gli affetti, le sofferenze, le invettive, in una parola le passioni di chi partecipò a quell’immane conflitto, che fu un’immersione terribile e cruenta nella modernità e nei suoi nuovi terrificanti strumenti di morte. Con sei milioni di soldati mobilitati, fu anche una guerra che ruppe i limitati confini linguistici e culturali, fece incontrare e dialogare popolazioni lontanissime l’una dalle altre e realizzò una prima reale unificazione nazionale dando vita a un italiano popolare comune. Al rombo del cannon indaga tutti questi versanti della «guerra cantata» analizzandone le forme musicali e letterarie. Un contributo straordinario alla storia culturale della società italiana, oltre che una guida illuminante a un repertorio sterminato e multiforme. 

**

Mercoledì 27 febbraio 2019, ore 17.30 

Laura Scarpa
WAR PAINTERS. (1915-1918).
COME L’ARTE SALVA DALLA GUERRA
Comicout, 2018 

Presenta il volume e dialoga con l’autrice Claudio Gallo 

Il libro raccoglie tre brevi storie scritte e disegnate da Laura Scarpa, importante firma del fumetto italiano. I tre racconti, realizzati con tecniche pittoriche diverse e con uno stile che a tratti privilegia la nitidezza del tratto e in altri lascia che il colore prenda il sopravvento, sono dedicati a tre diverse applicazioni dell’arte nella Prima guerra mondiale: il protagonista del primo racconto (Die Kriegsmaler) è un “pittore di guerra” austriaco; Bellezza trae spunto dalla storia di Anna Coleman Ladd, scultrice britannica impegnata nella “ricostruzione” dei volti dei soldati mutilati; Pane e lardo è dedicato all’espressione artistica più popolare, la “canzone”.
Attraverso queste pagine l’autrice si interroga (e interroga il lettore) sul potere salvifico dell’arte: «La vita cambia l’arte, e forse viceversa. Mi sono chiesta, in queste pagine, se dunque l’arte può in qualche modo salvarci dalla guerra e dal male, o se è solo illusione. A voi rispondere».

** 

Mercoledì 6 marzo 2019, ore 17.30 

Silvia Bertolotti
CONTRASTI.
LA GRANDE GUERRA NEL RACCONTO FOTOGRAFICO DI PIERO CALAMANDREI
Fondazione Museo storico del Trentino, 2017

Presenta il volume e dialoga con l’autrice Michele Smargiassi 

Il volume racconta la guerra vissuta da Piero Calamandrei, giovane ufficiale della Milizia Territoriale e poi ufficiale P (Servizio Propaganda), attraverso documenti diversi: le oltre 400 fotografie scattate nel settore tra l’Alto Vicentino, il Pasubio e il Trentino, le cartoline inviate dalla zona di guerra, testi editi e inediti del celebre intellettuale e giurista. Il libro si presenta come un “diario visivo” costruito attraverso la Vest Pocket Kodak: i paesi della Vallarsa, il Pasubio, il Novegno, lo Zugna e poi Borghetto, Avio, l’ingresso a Rovereto, Trento, Bolzano...:“ una raccolta di guerra memorabile”, anticipava Calamandrei nella sua scrittura spesso autoironica
e sempre suggestiva. «Non so perché,/ non so perché questo paesaggio così contorto e aspro/ mi fa tanto male solo a guardarlo./ Mi par d’essere nei sogni, quando in fondo/ si drizzano montagne sconosciute color di bronzo,/ verso le quali va la via deserta/ grigia come una biscia di piombo...».

**

Mercoledì 13 marzo 2019, ore 17.30

Gianluigi Fait (a cura di)

VITTORIO FIORIO, MEMORIE DELLA GUERRA MONDIALE DAL 18 APRILE 1916 AL 18 DICEMBRE 1919, VOL. 2
Il Sommolago, 2018

Presentano il volume e dialogano con l’autore Nicola Fontana e Tana Vaclavikova

Seconda parte del diario del medico rivano Vittorio Fiorio, che segue la pubblicazione, nel 2014, delle pagine relative ai primi anni di guerra nei quali presta la propria opera come medico comunale e presso l’ospedale di Riva e di Arco. Nella primavera del 1916 la sua permanenza ad Arco viene considerata pericolosa dalle autorità militari austro-ungariche, che ne conoscono le idee irredentistiche. Fiorio viene inviato oltre Brennero; dopo breve soggiorno a Bolzano e Linz, viene comandato dapprima a Olmütz/Olomouc, in Moravia, e, in seguito, a Lublino, nella Polonia russa, medico in ospedali militari di retrovia. Rientrato a Riva al termine del conflitto, nelle pagine del suo diario testimonia la faticosa ricostruzione materiale e documenta aspetti della vita amministrativa, civile ed economica della città nella cornice del nuovo stato.
«... il dottor Fiorio deve sbrigarsela quotidianamente con i mille contatti plurilingue e plurietnici dello stato asburgico, percorrendolo in su e giù con intere giornate di treno. I suoi microspazi affettivi – l’ancoraggio rivacentrico – si intersecano per quattro anni con una spazialità centro-europea dilatata e in tumulto. [...] La cifra del testo è una storia sociale spinta sino al puntiglio aneddotico, ma una storia sociale che – a differenza di quella che va per la maggiore ai nostri sinistrati e postumi oggi – non ignora affatto la storia politica» (dalla postfazione di Mario Isnenghi).

Informazioni

Accademia roveretana degli Agiati
Piazza Rosmini, 5
38068 Rovererto
Tel. +39 0464 436663
segreteria@agiati.org

ALLEGATI

Informazioni

Rovereto - Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto