Sei qui: > Home > Chi siamo > Organizzazione > Statuto della Fondazione Museo storico del Trentino

Statuto della Fondazione Museo storico del Trentino

Art. 1
Denominazione

1. E' costituita una Fondazione denominata:
"MUSEO STORICO DEL TRENTINO".

Art. 2
Sede

1. La Fondazione ha sede in Trento, via Torre Augusto, n. 41.
2. La sede può essere modificata con apposita delibera del Consiglio di amministrazione purché ricada comunque nel territorio del Comune di Trento.

Art. 3
Scopo della Fondazione

1. La Fondazione non ha scopo di lucro ed opera per la valorizzazione della storia della Città di Trento, del Trentino e dell'area regionale corrispondente al Tirolo storico, con le seguenti finalità:
a) realizzare e organizzare attività di esposizione permanenti e temporanee di tema storico, nonché attività di studio, ricerca, formazione e divulgazione, coinvolgendo la comunità locale e le sue istituzioni esponenziali anche a carattere associativo;
b) contribuire alla costruzione della storia e della memoria del Trentino, nelle sue dimensioni istituzionali, sociali, economiche, culturali nonché territoriali, sia come elementi costitutivi della identità di Comunità che come risorsa primaria della Comunità stessa; in tale ambito è perseguita l'esplorazione di nuove frontiere di ricerca e di divulgazione storica con particolare riguardo agli approcci interdisciplinari, definendo in tal modo il profilo della Fondazione in termini di originalità e di complementarietà rispetto alle altre istituzioni scientifiche e culturali;
c) contribuire allo sviluppo di una conoscenza storica che sia fattore culturale di integrazione e di accoglienza, favorendo il superamento delle contrapposizioni e delle divisioni nazionalistiche ed ideologiche;
d) promuovere la valorizzazione del pluralismo culturale, sostenendo anche sinergie organizzate tra i soggetti operanti nel campo della ricerca storica, nonché la cooperazione con le altre istituzioni museali operanti nel Trentino e nell'area alpina, in particolare con i soggetti e le istituzioni dell'Alto Adige/Süd Tirol e del Tirolo austriaco;
e) raccogliere, conservare e valorizzare collezioni e materiali di interesse storico.

Art. 4
Principi metodi e strumenti della Fondazione

1. La Fondazione svolge le proprie attività ispirandosi ai seguenti principi:
a) distinzione delle funzioni di indirizzo e di esecuzione autonoma della ricerca nel rispetto della sua libertà di espressione;
b) distinzione tra le competenze e le attribuzioni degli organi di governo e degli organi di partecipazione, indirizzo e di consulenza scientifica;
c) semplicità, funzionalità ed economicità nell'organizzazione dell'attività culturale e di ricerca;
d) sostegno alla mobilità delle idee e delle risorse umane;
e) trasparenza nelle procedure di selezione del personale e promozione della loro crescita professionale;
f) promozione della conoscenza dei risultati della ricerca;
g) valutazione indipendente dell'organizzazione e dei risultati delle attività svolte sulla base di criteri condivisi;
h) funzione ausiliaria dell'attività amministrativa rispetto alle attività culturali e di ricerca, che sono alla base della nascita della Fondazione.
2. La Fondazione, nella propria autonomia e nel rispetto del principio di apertura nazionale e internazionale, partecipa al sistema museale trentino e coopera con gli altri soggetti del sistema provinciale della ricerca.
3. La Fondazione regola i propri rapporti con la Provincia autonoma di Trento, con le sue strutture e con i suoi Enti funzionali tramite un accordo di programma. In base allo stesso accordo vengono regolati e gestiti i progetti che la Provincia affida alla Fondazione.
4. La Fondazione, nell'esercitare le proprie funzioni nel campo delle attività culturali e della ricerca, coordina i propri interventi, anche tramite apposite convenzioni ed accordi, con i soggetti pubblici e privati presenti sul territorio provinciale, in particolar modo con la Fondazione Bruno Kessler e con il Museo storico italiano della guerra di Rovereto per le tematiche relative ai conflitti e alle guerre.
5. La Fondazione può conseguire i propri scopi anche attraverso:
a) la realizzazione di progetti di ricerca, convegni, lezioni e seminari;
b) la stipula di atti o contratti per gestire e finanziare le proprie attività, nonché di convenzioni, con enti pubblici e privati nel rispetto degli scopi della Fondazione;
c) la partecipazione ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia attinente agli scopi della Fondazione, nonché il concorso alla costituzione degli stessi;
d) l'attività di diffusione, anche con riferimento al settore dell'editoria, degli audiovisivi e degli articoli accessori di pubblicità.

Art. 5
Fondatori

1. Sono fondatori i soggetti pubblici e privati che hanno partecipato alla costituzione della Fondazione.
2. I fondatori possono recedere dalla Fondazione mediante richiesta scritta con effetto a partire dal secondo esercizio successivo a quello del ricevimento di tale istanza, fermo restando l'esercizio dei diritti e dei doveri stabiliti.

 Art. 6
Partecipanti

1. Possono divenire partecipanti i soggetti pubblici e privati non aventi scopo di lucro che, condividendo lo scopo della Fondazione e intendendo contribuire sia al Fondo di dotazione che alle spese annuali di esercizio, sono ammessi dal Collegio dei fondatori e partecipanti con voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti, su proposta del Consiglio di amministrazione. In nessun caso potranno essere prese in considerazione domande che non dichiarino espressamente l'adesione alle finalità della Fondazione e l'impegno a concorrere al finanziamento della stessa.
2. La delibera di ammissione dei partecipanti dovrà essere comunicata con lettera raccomandata e dovrà indicare la quota annuale da versare alla Fondazione per le spese di esercizio e l'eventuale conferimento iniziale al Fondo di dotazione. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione il nuovo partecipante dovrà inviare alla Fondazione l'accettazione unitamente alla prova dell'avvenuto versamento della quota annuale di partecipazione.
3. Ogni partecipante può liberamente recedere. Il recesso ha effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello della relativa comunicazione alla Fondazione.
4. Comportano decadenza dalla qualità di partecipante, senza necessità di presa d'atto:
a) ogni modifica della forma giuridica del partecipante reputata non compatibile dal Collegio dei fondatori e partecipanti;
b) il mancato pagamento della quota annuale di partecipazione entro l'anno di riferimento, salvo diversa preventiva autorizzazione del Collegio dei fondatori e partecipanti.

Art. 7
Partecipanti onorari

1. I partecipanti onorari vengono nominati dal Collegio dei fondatori e partecipanti con voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti, su proposta del Consiglio di amministrazione, tra le istituzioni e i soggetti pubblici e privati che esercitano un ruolo rilevante nell'ambito della ricerca e della promozione della conoscenza storica.
2. Ogni partecipante onorario può liberamente recedere. Il recesso ha effetto dalla data della comunicazione alla Fondazione.

Art. 8
Organi della Fondazione

1. Sono organi della Fondazione:
a) il Collegio dei fondatori e partecipanti;
b) il Comitato d'indirizzo;
c) la Conferenza di partecipazione;
d) il Consiglio di amministrazione;
e) il Presidente;
f) il Direttore generale;
g) il Collegio dei revisori.

Art. 9
Collegio dei fondatori e partecipanti

1. Il Collegio dei fondatori e partecipanti è composto dal Presidente della Fondazione, che lo presiede, e da un rappresentante per ogni fondatore, partecipante aderente e onorario. Con apposito regolamento possono essere disciplinate modalità differenziate di votazione e di deliberazione in base alle diverse categorie di componenti.
2. Il Collegio dei fondatori e partecipanti si riunisce almeno una volta all'anno ed è convocato dal Presidente della Fondazione ogniqualvolta il Presidente stesso lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta da 1/3 dei componenti o da 1/3 dei fondatori.
3. La convocazione, comunicata almeno otto giorni prima della riunione, contiene l'indicazione del giorno, dell' ora, del luogo dell'adunanza e l'ordine del giorno delle materie da trattare.
4. I componenti del Collegio possono presentare al Collegio interrogazioni, interpellanze e sollecitazioni di carattere non vincolante.
5. Il Collegio dei fondatori e partecipanti:
a) nomina due componenti del Consiglio di amministrazione, un membro effettivo e uno supplente del Collegio dei revisori, quattro componenti del Comitato d'indirizzo, con la presenza e con il voto favorevole della maggioranza dei componenti;
b) individua gli enti, istituti o associazioni aventi diritto a designare i componenti del Comitato d'indirizzo secondo quanto previsto dall'articolo 10, comma 1, lettera d);
c) delibera l'integrazione della Conferenza di partecipazione secondo quanto previsto dall'articolo 11;
d) delibera le modifiche dello Statuto, con la presenza e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti, ma con la presenza di tutti i Fondatori;
e) delibera lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio, con la presenza e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti, ma con la presenza di tutti i Fondatori;
f) delibera con voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti, su proposta del Consiglio di amministrazione, l'ammissione dei Partecipanti onorari e dei Partecipanti, determinando l'entità della partecipazione di questi ultimi al fondo di dotazione;
g) può nominare un Presidente Onorario della Fondazione, individuato fra le persone che si sono distinte nei settori di attività della Fondazione.

Art. 10
Comitato d'indirizzo

1. Il Comitato d'indirizzo è l'organo di programmazione dell'attività scientifica e culturale della Fondazione. E' composto da un numero massimo di 20 componenti nominati dal Consiglio di amministrazione, dei quali:
a) quattro designati dal Collegio dei fondatori e dei partecipanti;
b) quattro designati dal Comune di Trento;
c) quattro designati dall'Associazione Museo storico in Trento onlus;
d) due designati dagli enti, istituti o associazioni di studio e ricerca storica individuati dal Collegio dei fondatori e dei partecipanti della Fondazione tra i soggetti di consolidata tradizione presenti sul territorio trentino, di cui uno indicato dalla Società Trentina di Scienze Storiche;
e) uno designato dalle associazioni della memoria in particolare quelle combattentistiche, d'arma e della resistenza;
f) uno designato dal Comune di Rovereto;
g) uno designato dall'Associazione Museo storico italiano della guerra di Rovereto;
h) uno designato dall'Università degli studi di Trento;
i) uno designato dalla Fondazione Bruno Kessler;
J) uno designato dalla Fondazione trentina A. De Gasperi;
2. I componenti durano in carica quattro anni e sono rinnovabili.
3. Il Comitato d'indirizzo elegge un proprio Presidente e un vice-Presidente. Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Comitato d'indirizzo, cura i rapporti con gli altri organi della Fondazione, può partecipare senza diritto di voto al Consiglio di amministrazione.
4. Il Comitato d'indirizzo delibera a maggioranza dei componenti.
5. Il Comitato d'indirizzo:
a) predispone e approva il Documento annuale di indirizzo;
b) esprime pareri e proposte su singole questioni relative ai programmi e alle iniziative promosse dalla Fondazione, su richiesta del Presidente, del Consiglio di amministrazione e del Direttore generale;
c) propone iniziative culturali, di ricerca e studio;
d) svolge ogni altro incarico di natura culturale e scientifica ad esso affidato dal Consiglio di amministrazione.

Art. 11
Conferenza di partecipazione

1. La Conferenza di partecipazione viene convocata e presieduta dal Presidente della Fondazione almeno una volta all'anno al fine di raccogliere pareri, indicazioni e suggerimenti rispetto alle attività scientifico-culturali promosse dalla Fondazione stessa e in modo specifico al Documento annuale d'indirizzo.
2. Fanno parte della Conferenza di partecipazione i soci iscritti regolarmente all'Associazione Museo storico in Trento onlus. La stessa Conferenza può essere allargata su decisione del Collegio dei fondatori e partecipanti su proposta del Consiglio di amministrazione in modo da garantirne una maggiore rappresentatività.
3. E' facoltà della Conferenza di partecipazione approvare documenti e ordini del giorno da inviare ai competenti organi della Fondazione.

Art. 12
Consiglio di amministrazione

1. Il Consiglio di amministrazione è l'organo di gestione e di governo della Fondazione.
2. Il Consiglio di amministrazione è composto da sette componenti, di cui:
a) il Sindaco pro tempore del Comune di Trento, membro di diritto nella sua qualità di Presidente dell'Associazione Museo storico in Trento, che può nominare, anche temporaneamente, un proprio delegato scelto fra i soci dell'Associazione Museo storico in Trento onlus;
b) quattro nominati dalla Provincia, tra i quali il Presidente della Fondazione e uno in accordo con il Comune di Rovereto;
c) due nominati dal Collegio dei fondatori e partecipanti, escludendo da tale nomina i rappresentanti della Provincia, del Comune di Trento e dell'Associazione Museo storico in Trento.
3. I componenti durano in carica quattro anni. In prima nomina i componenti designati dalla Provincia, diversi dal Presidente della Fondazione, durano in carica due anni.
4. Per l'approvazione del programma di attività, nonché delle deliberazioni riguardanti i regolamenti attuativi e gli atti di disposizione straordinaria del patrimonio della Fondazione, è comunque necessario il voto favorevole del Sindaco di Trento.
5. Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente, di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri, con lettera raccomandata spedita con almeno sei giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, telefax o e-mail inviato tre giorni prima di quello della riunione.
6. L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno della seduta, il luogo e l'ora. Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei membri in carica. Esso delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
7. Le delibere constano da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Direttore generale.
8. Le deliberazioni del Consiglio di amministrazione debbono essere assunte in prima convocazione con l'intervento di oltre la metà dei componenti e a maggioranza assoluta degli intervenuti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti a maggioranza assoluta degli intervenuti. Per le modifiche statutarie sono necessarie le maggioranze della prima convocazione. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Art. 13
Attribuzioni del Consiglio di amministrazione

1. Il Consiglio di amministrazione:
a) approva annualmente il Bilancio Preventivo e quello Consuntivo, nonché la proposta di destinazione degli avanzi di gestione e la copertura delle perdite;
b) approva il Programma annuale d'attività, predisposto dal Direttore generale, sulla base del documento annuale d'indirizzo;
c) approva gli accordi di collaborazione con enti pubblici o privati e gli accordi di programma e le convenzioni con Enti ed Istituti per il raggiungimento delle finalità statutarie;
d) nomina nel suo seno, su proposta del Presidente, il VicePresidente;
e) nomina il Direttore generale della Fondazione e ne determina il compenso, e provvede alle altre nomine di competenza della Fondazione;
f) adotta i regolamenti predisposti dal Direttore generale, ivi compreso quello per l'organizzazione e il funzionamento della Fondazione;
g) propone al Collegio dei fondatori e partecipanti l'ammissione dei partecipanti o dei partecipanti onorari, valutandone le motivazioni e l'eventuale apporto patrimoniale e finanziario, nonché l'integrazione della Conferenza di partecipazione secondo quanto previsto dall'articolo 11;
h) attribuisce ai Consiglieri l'esercizio di funzioni specifiche;
i) delibera l'accettazione dei contributi, delle donazioni e dei lasciti, nonché gli acquisti e le alienazioni dei beni mobili ed immobili;
l) propone le modifiche statutarie;
m) delibera sulla costituzione e la partecipazione a enti, società e agli altri organismi;
n) stabilisce i compensi e gli eventuali rimborsi spesa del presidente, dei membri del Consiglio di amministrazione e del collegio sindacale e del presidente del comitato d'indirizzo, nonché i rimborsi spesa per il comitato d'indirizzo;
o) esercita gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria non attribuiti dallo statuto ad altri organi.

Art. 14
Presidente

1. Il Presidente è il legale rappresentante della Fondazione di fronte a terzi ed in giudizio, dura in carica quattro anni e può essere riconfermato.
2. Il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, viene sostituito dal VicePresidente.
3. Il Presidente:
a) convoca e presiede il Consiglio di amministrazione, il Collegio dei fondatori e partecipanti e la conferenza di partecipazione;
b) stipula gli accordi e le convenzioni approvati dal Consiglio di amministrazione;
c) cura l'osservanza delle norme contenute nel presente Statuto;
d) vigila su tutto il complesso organizzativo ed amministrativo della Fondazione;
e) assume, in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio di amministrazione, da ratificare, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla loro adozione dal Consiglio di amministrazione.

Art. 15
Direttore generale

1. L'incarico di Direttore generale è conferito dal Consiglio di amministrazione su proposta del Presidente, con contratto a termine di durata quinquennale o sulla base di altre disposizioni previste dalla normativa provinciale. L'incarico è rinnovabile.
2. Il Direttore generale:
a) è responsabile operativo dell'attività della Fondazione;
b) cura l'attuazione delle delibere del Consiglio di amministrazione, dei programmi annuali e pluriennali di attività e degli indirizzi amministrativi e gestionali stabiliti dal Consiglio di amministrazione;
c) predispone i bilanci di previsione, le loro variazioni, il conto consuntivo e la relazione illustrativa;
d) predispone il programma annuale di attività;
e) è capo del personale della Fondazione e svolge il ruolo di datore di lavoro ai fini della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
f) è responsabile dei beni storico - documentari a qualsiasi titolo affidati alla Fondazione,
g) partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni degli organi collegiali e ne redige i verbali, sottoscrivendoli unitamente al presidente dell'organo collegiale. La funzione di segretario verbalizzante può essere delegata ad un dipendente della Fondazione.

Art. 16
Collegio dei revisori

1. Il Collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili, che durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati.
2. Due membri effettivi, tra cui il Presidente e uno designato dalle minoranze del Consiglio provinciale, e un membro supplente sono nominati dalla Provincia. Un membro effettivo e uno supplente sono nominati dal Collegio dei fondatori e partecipanti.
3. Il Collegio dei revisori:
a) accerta la regolare tenuta delle scritture contabili;
b) esprime il proprio parere sui bilanci preventivi e consuntivi mediante apposite relazioni;
c) adempie ai doveri ed esercita i poteri previsti dagli artt. 2403 e 2403 bis del Codice civile.
4. Delle riunioni del Collegio dei revisori dei conti è redatto verbale trascritto in apposito registro.

Art. 17
Patrimonio e strumenti finanziari

1. Il patrimonio iniziale della fondazione è costituito dai beni mobili, immobili e dotazioni finanziarie, conferiti dai fondatori all'atto della costituzione o con separato atto di dotazione, come primo fondo di dotazione.
2. Tale patrimonio potrà essere successivamente incrementato da:
a) ulteriori conferimenti da parte dei fondatori e aderenti;
b) contributi, donazioni, eredità, lasciti, legati ed erogazioni in genere di altri soggetti pubblici e privati espressamente destinati ad accrescere il patrimonio della fondazione;
c) avanzi di gestione.
3. Il patrimonio è vincolato al perseguimento degli scopi della fondazione e i relativi organi devono preservarne l'integrità. Non potrà in ogni caso disporsi del diritto di proprietà della sede e degli immobili conferiti dai fondatori o costituire diritti reali parziari o di garanzia su di essi.
4. Per lo svolgimento della propria attività la fondazione utilizza, oltre ai beni mobili e immobili conferiti dalla Provincia, dagli altri fondatori e partecipanti nonché da altri soggetti pubblici e privati, anche i beni strumentali all'attività acquisiti o realizzati dalla fondazione stessa.
5. Le fonti di finanziamento dell'attività della fondazione sono costituite:
a) dai finanziamenti della Provincia e degli altri fondatori e partecipanti;
b) dai contributi, donazioni, eredità, lasciti, legati ed erogazioni in genere di altri soggetti pubblici e privati non espressamente destinati ad accrescere il patrimonio della fondazione;
c) i fondi raccolti con pubbliche sottoscrizioni debitamente autorizzate a norma di legge per compiere interventi relativi a beni che rientrano nel patrimonio;
d) dai proventi, corrispettivi e altre entrate derivanti dalla gestione del patrimonio e dall'attività della fondazione;
e) dagli avanzi di gestione destinati al finanziamento dell'attività.
6. E' fatto divieto di distribuire utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita della fondazione.
7. Gli organi della Fondazione che abbiano poteri di amministrazione possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti del bilancio preventivo approvato nel rispetto del presente statuto.

Art. 18
Bilanci

1. L'esercizio finanziario della Fondazione inizia l'1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
2. La Fondazione invia ai fondatori copia del bilancio preventivo e consuntivo e delle relative relazioni.

 Art. 19
Durata e scioglimento della fondazione

1. La fondazione dura sino a che il suo scopo divenga impossibile o i mezzi per attuarlo divengano eccessivamente onerosi.
2. Al verificarsi dei casi di cui al comma 1, la Fondazione viene sciolta e la proprietà dei beni mobili e immobili conferiti dai fondatori e dai partecipanti, al netto degli eventuali saldi passivi di liquidazione, è restituita agli stessi conferenti.
3. Il patrimonio netto residuo è devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, secondo quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Al fine di provvedere alle attività di liquidazione, il Consiglio nomina un liquidatore, scelto anche tra i membri del Consiglio di amministrazione uscente.

Art. 20
Rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento al Codice Civile e alle leggi in materia.

Art. 21
Norma transitoria

1. In prima applicazione di questo Statuto il Presidente, i membri del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei revisori sono individuati nell'atto costitutivo ed avranno la facoltà di compiere tutti gli atti volti ad ottenere il riconoscimento, ivi compresa, per il Presidente, quella di accettare gli atti di dotazione effettuati nelle more del riconoscimento.
2. La Fondazione subentra al Museo storico in Trento onlus come datore di lavoro del personale dipendente del Museo storico in Trento onlus secondo quanto previsto dall'art. 2112 del Codice Civile.

Trento, 26 novembre 2007

Informazioni

Fondazione Museo storico del Trentino
tel. +39 0461 230482
fax +39 0461 1860127
info@museostorico.it
Posta PEC:  info@pec.museostorico.it

torna a inizio pagina Aggiornato il: 23/05/2016 09:41