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Bando 2013 per le migliori tesi di laurea sull'emigrazione trentina - I vincitori

20/04/2015

PREMIO PER TESI DI LAUREA SULL’EMIGRAZIONE TRENTINA 2013

- I VINCITORI -

 

PRIMO PREMIO: 1.500,00 euro
Non assegnato

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SECONDO PREMIO: 1.000,00 euro
Non assegnato

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TERZO PREMIO: 500,00 euro
Julijana Osti
The survival of the Trentino dialect in the micro-community of Stivor
Università degli studi di Trento, Facoltà di Lettere e Filosofia
Italia, 2012

La relazione della Giuria

La tesi, in inglese, indaga con gli strumenti della sociolinguistica la conservazione della lingua materna trentina (il dialetto della Valsugana) da parte degli abitanti di Stivor (Bosnia), un piccolo paese abitato da trentini emigrati dalla Valsugana 130 anni fa.
L’autrice stessa è nata in Bosnia, a Prnjavor – vicino a Stivor – da emigrati trentini e oggi vive e lavora a Trento.
Il lavoro è organizzato in sei parti in cui l’autrice esplora e approfondisce i temi diffusamente.
Inizia con la trattazione del contesto teorico degli studi sulla lingua e il dialetto in relazione alla società che pone alla base del suo lavoro; prosegue descrivendo la micro-comunità di Stivor dal punto di vista della storia dell’emigrazione e racconta con dovizia la riscoperta nel 1973, da parte della comunità scientifica, dell’enclave linguistica di Stivor, da subito riconosciuta come un caso utile agli studi sia linguistici che antropologici.
Viene poi presentato il questionario – 49 domande – che è stato somministrato a 27 stivoriani: sia a quelli che ancora abitano a Stivor, che a quelli che sono emigrati in Australia, sia a quelli che sono tornati a vivere in Valsugana, molto spesso a causa della guerra in Bosnia (1991-1995).
Sulla base del questionario e delle interviste correlate vengono poi presentate in forma anonima alcune singole esperienze, ciascuna delle quali rappresenta una modalità di approccio alla lingua e al dialetto diversa, che risente soprattutto delle proprie vicende migratorie: di prima, di seconda, di quinta  generazione, come si evince anche dalle tabelle riassuntive.
Nelle conclusioni, alla luce delle informazioni raccolte, vengono esaminate le problematiche e viene fatto il punto sul tema della sopravvivenza del dialetto da una generazione all’altra.
L’autrice ritiene stupefacente, per le evidenze sociolinguistiche analizzate nell’elaborato, quanto a lungo questo dialetto trentino sia potuto sopravvivere, con alterne fortune, anche se come lingua familiare.

*** 

QUARTO PREMIO: 500,00 euro
Barbara Caroline Bernardo
Dopo di partire. O sonho trentino de fazer a America
Universidade do vale do Itajaí, Corso in Comunicação social com habilitação em jornalismo
Brasile, 2013 

 La relazione della Giuria

La tesi – in portoghese – redatta per il corso di laurea in Comunicazione sociale con abilitazione al giornalismo, dell’Università “Do Vale do Itajaí” (Santa Catarina, Brasile), ha una chiara impostazione giornalistica che, peraltro, è ben dichiarata in premessa negli obiettivi dell’autrice.
L’autrice si propone di realizzare un libro-reportage di storie e memorie dei discendenti degli emigrati trentini in Brasile e in Argentina, e nel contempo di presentare aspetti della cultura trentina attraverso le interviste ai discendenti di varie fasce di età, salvando le testimonianze di chi ha vissuto l’emigrazione e indagando la costituzione dell’identità italiana in Brasile e Argentina.
Basandosi sulla teoria e tecnica del reportage, come dimostrano alcuni titoli riportati in bibliografia e la parte introduttiva della tesi, Barbara Bernardo ha realizzato 19 interviste, corredate da molte fotografie e dagli alberi genealogici delle persone intervistate.
L’interesse per il tema nasce da un’esperienza personale, essendo l’autrice una discendente di emigrati trentini e avendo partecipato nel 2012 ad un interscambio (progetto dell’Ufficio emigrazione della Provincia autonoma di Trento) che le ha consentito di conoscere dopo 138 anni la terra dei suoi antenati partiti da Lavarone, e ripercorrere una vicenda che conosceva poco, anche se sempre presente nella narrazione familiare.
La parte più interessante della tesi riguarda la permanenza dopo 100 anni di alcune memorie culturali legate al Trentino, che con alterne vicende sono resistite fino ad oggi.
Le tradizioni trentine che emergono dalle interviste riguardano: il Canto della Stella, in italiano, così come tramandato dai primi emigrati; il ricordo del Miserere e di altre canzoni da messa, il ricordo di canzoni italiane e trentine.
La bibliografia, visto la forma giornalistica scelta è molto essenziale e, per quel che riguarda le tradizioni orali trentine, non molto aggiornata.
Nella tesi non c’è approfondimento riguardante le tradizioni musicali di cui si parla, e quello storico è minimo.
La forma scelta (il libro reportage) non prevede contenuti accademici, è però interessante la raccolta di interviste sulle esperienze di emigrazione.

 

Informazioni

Centro di documentazione sulla storia dell'emigrazione trentina
tel. +39 0461 230482
emigrazione@museostorico.it

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torna a inizio pagina Aggiornato il: 20/04/2015 12:29